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“VERTICALMENTE DEMODÈ” DI DAVIDE CARRARI, VINCITORE DEL PREMIO CITTÀ DI IMOLA

Sabato 5 maggio 2012, presso la Sala Grande del Castello del Buonconsiglio di Trento, nell’ambito della 60° edizione del Trento Film Festival è stato consegnato il PREMIO CITTA’ DI IMOLA a Davide Carrari per il film “Verticalmente Demodè”.

“Non è la via più difficile del mondo, è semplicemente la via”sportiva” più difficile che ho scalato. Ha una storia lunga ed è cominciata quando mi sono chiesto la prima volta come potevano essere quei luoghi dove ogni sera andava a morire il sole. Eternit, è nascosta proprio lassù, in un ambiente solitario e dimenticato di queste montagne, piccola e “verticalmente demodè” a metà fra i luoghi, dove sono nato e, quelli dove sono vissuto” : con queste parole e con la roccia della parete e di lui che sta arrampicando, Maurizio Manolo Zanolla racconta le proprie motivazioni ed emozioni ritrovando una via che aveva individuato molti anni prima con la quale aveva a lungo ritenuto impossibile confrontarsi.(Maurizio Manolo Zanolla)

Breve storia del Premio

Dopo la soppresione del Premo Città di Imola nel 1968, il Cai di Imola, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e il Comune di Imola, nel 2004, decidono di comune accordo di provare a ridare vita al Premio.
Viene così fatto rinascere il Premio Città di Imola legandolo al Festival Internazionale Film della Montagna e dell’Esplorazione di Trento attribuendo il Premio al miglior film dedicato all’Appennino.
Nel 2006 viene fatta la scelta di premiare il miglior film italiano presente al Festival, come è tutt’ora.

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