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CONVEGNO “GESTIONE DEL PAZIENTE PARKINSONANO”

Sabato 6 giugno 2009 alle ore 10,00 presso la Sala Grande Sersanti si terrà il convegno dal titolo “Gestione del paziente parkinsoniano”.

All’incontro, organizzato dall’Associazione di volontariato “iniziative Parkinsoniane Imolesi”, saranno presenti l’assessore alla sanità del Comune di Imola Roberto Visani, la Dr.ssa Patrizia DeMassis, specialista in neuroloia e il prof Paolo Martinelli, responsabile del Centro studi delle malattie extrapiramidali dalla Clinica neurologica dell’Università di Bologna.

L’associazione si basa su tre linee guida fondamentali, lungo le quali si è sviluppato il suo intervento : Cultura, Informazione e Riabilitazione. La Cultura della malattia va intesa come una più diffusa conoscenza e consapevolezza del morbo su tutto il territorio ; partendo dalla considerazione che il Parkinson non colpisce solo chi è malato una maggiore conoscenza ne permette una migliore assorbimento all’interno della società.

L’Informazione su questa patologia è assolutamente scarsa. Il primo a conoscerla poco è innanzitutto il malato, al quale invece devono essere dati tutti gli strumenti utili a potersi gestire e a saper colloquiare al meglio con parenti e medici. L’immagine di una malattia legata esclusivamente alla terza età è cancellata dai dati che rivelano un abbassamento dell’età media dei degenti. “La disabilità – ricorda la Prof.ssa Alba Bergamaschi – colpisce gli arti ma non la mente” deve essere dunque fornita la maggiore assistenza possibile, tanto da un punto fisico quanto psicologico, oltre che naturalmente farmacologico.

Quindi fondamentali sono tutti i processi riabilitativi. L’associazione imolese ha creato a tale scopo una equipe coordinata dalla Dr.ssa Patrizia De Massis alla quale fanno riferimento una Logopedista, una Fisioterapista e una Psichiatra. Sono state oltre 240 le ore complessive che questa equipe ha dedicato, dal dicembre 2008, ai tre gruppi nei quali si sono iscritti i 60 pazienti parkinsoniani.

Il progetto, condiviso dal Comune di Imola e dall’AUSL è sostenuto dalla nostra Fondazione.

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