Area Riservata

INAUGURAZIONE DEI RESTAURI DELLE LUNETTE DEL CHIOSTRO DEL CONVENTO DELL’OSSERVANZA

4 ottobre 2010 ore 16.00
Convento dell’Osservanza
via Venturini, 2
Imola

All’inaugurazione saranno presenti :

Mons. Tommaso Ghirelli Vescovo di Imola
Sergio SantiPresidente Fondazione Cassa di Risparmio di Imola
Daniele MancaSindaco di Imola

Si sono conclusi nel febbraio di quest’anno i lavori di restauro relativi al ciclo di affreschi conservati nel chiostro del Convento dell’Osservanza. Un importante ciclo sulla vita di San Francesco costituito da 20 lunette il cui pessimo stato di conservazione ha richiesto un intervento importante. Riportiamo di seguito un sunto della scheda tecnica di restauro curata dal restauratore imolese Sandro Salemme.

SCHEDA TECNICA DI RESTAURO

Soggetto : storie della vita di S. Francesco
Autore : ignoto
Datazione : sec. XVI
Tecnica : pittura ad affresco
Provenienza : chiostro Convento Osservanza
Comune : Imola
Restauratore : Sandro Salemme
Collaboratori : Simone Salemme e Filomena Giuliano

STATO DI CONSERVAZIONE

Le pitture con tecnica ad affresco hanno subito diversi interventi di restauro. Gli affreschi furono staccati da parete perché in pessimo stato conservativo e trasportati su supporti in truciolare. Purtroppo vennero a mancare molte zone dipinte integrate a neutro con l’utilizzo di intonaco a base di cemento che ricopriva abbondantemente anche parti di colore originale. Tutte le lunette, (in totale n.20), ridipinte in vaste campiture con colori a tempera e ad olio, presentavano evidenti scompensi cromatici scaturiti dall’alterazione delle ridipinture e pericolosi sollevamenti e rigonfiamenti della tela di supporto a diretto contatto del colore oltre a sbiancamenti dovuti a fluorescenze di sali dal retro.

RESTAURO

Dopo il trasporto delle opere in laboratorio e le riprese fotografiche sono iniziati i preliminari del restauro consistenti nello studio e l’analisi di un degrado così devastante al fine di comprenderne le cause, annullarle e compiere un corretto recupero. Abbiamo riscontrato sul retro delle lunette grossi frammenti di intonaco originale e vaste mancanze di colore. Il primo intervento consisteva nel proteggere il colore originale con velinature a più strati in carta di riso, l’asportazione meccanica dei numerosissimi chiodi e la rimozione delle colle con l’ausilio di impacchi a solvente volatile ed il distacco dal supporto. In alcune lunette è stato necessario consumare sul retro il truciolare con sgorbia e scalpello, fino ad arrivare alla prima tela di rifodero. Si consolidava con resina e, in alcuni casi, è stata eliminata la tela di rifodero vecchia perché marcita. Si è quindi applicata una tela di cotone a tramatura compatta e ricollocato ogni opera su nuovo supporto più leggero e idoneo ad ambiente esterno poiché costituito da nido d’ape in alluminio all’interno e vetro resina all’esterno. Tra il supporto e il dipinto sono stati incollati fogli di depron da mm3. L’incollaggio delle opere sul nuovo supporto è stato eseguito in sotto vuoto. Ultimata questa delicata fase si è passati alla eliminazione delle veline di protezione e alla pulitura del colore con impacchi di bicarbonato di ammonio in polpa di carta e rimozione delle ridipinture con solventi idonei e l’ausilio del bisturi. L’asportazione del cemento è stata eseguita meccanicamente. Tutte le lacune lasciate a neutro sono state stuccate con sabbia e calce, le più piccole con calce e polvere di marmo. Il ritocco pittorico è stato eseguito con colori ad acquarello. L’applicazione di sostanze fissative e protettive ha terminato l’ intervento.

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