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DEPOSTI DUE DOCUMENTI DEL MONTE DI PIETÀ DA PARTE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI IMOLA AL FONDO STORICO DELLA FONDAZIONE

Giovedì 16 gennaio alle ore 9.30 presso la Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Imola Elisabetta Marchetti e del Presidente della Fondazione Sergio Santi si è svolta la consegna di documentazione storica del Monte di Pietà di Imola da parte della Biblioteca comunale di Imola alla Fondazione.

Si tratta dei Registri delle riscossioni del massaro dal gennaio del 1798 all’aprile 1801 che attestano la gestione del credito su pegno negli anni in cui la città era in piena trasformazione politica e sociale : dalla ventata rivoluzionaria del triennio giacobino (1797-1799), interrotta dalla restaurazione pontificia ricostituita dalle truppe austriache (1799-1800), al ritorno dei francesi e la costituzione della Repubblica italiana sotto l’egida napoleonica nel 1802.

In quegli anni erano numerosissimi i cittadini, soprattutto quelli meno abbienti, che ricorrevano al Monte di pietà di Imola per chiedere anche piccole somme di denaro in prestito depositando al Monte in pegno, come garanzia, oggetti di ogni tipo di modesto valore oppure preziosi : biancheria, capi di vestiario, strumenti d’uso quotidiano (pentole, piatti), gioielli. Il Monte di pietà con cura e diligenza doveva conservare i pegni che talora venivano riscattati, ossia ritirati dai proprietari che restituivano la somma di denaro ricevuta in prestito con l’aggiunta del “denarino”, degli interessi. Il massaro, funzionario del Monte di pietà, registrava sui libri d’amministrazione gli importi del denaro riscosso.

Il Comune di Imola ha così deciso di depositare in comodato gratuito alla Fondazione i due registri del Monte di pietà conservati in Biblioteca, donati da un cittadino imolese nel 1987. Già nel corso del 2012 in occasione del cinquecentenario dell’istituzione del Monte di pietà di Imola era stata valutata l’ipotesi di depositare presso l’archivio storico del Monte i due registri. Infatti dall’analisi delle carte e dei registri dell’archivio del Monte, pubblicato in Il Monte di pietà di Imola. Cinque secoli di storia cittadina con la collaborazione dell’Archivio storico comunale, è stato possibile verificare che i registri presso la Biblioteca comunale sono di pertinenza del Monte e condivisa da Comune e Fondazione l’opportunità di depositare presso l’archivio storico del Monte di pietà i 2 registri. Il deposito è stato autorizzato dalla Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna.

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