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CONCERTO LIRICO DI NATALE ORCHESTRA DA CAMERA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Il fascino del melodramma, la meraviglia delle sue storie, i luoghi e i tempi nei quali riesce a trasportarci attraverso le sue arie più celebri rimangono intatti anche in un concerto nel quale i solisti, l’orchestra e il direttore ci offrono solo la musica lasciandoci liberi di immaginare le situazioni e gli scenari nei quali le arie più famose, come quelle proposte questa sera, sono originariamente collocate. Sotto la guida esperta di Sergio Pellegrini a capo della celebre Orchestra da Camera del Teatro Regio di Parma, la freschezza del giovane soprano russo Ekaterina Klementeva e l’esperienza internazionale del mezzosoprano rumeno Fiorentina Soare si alterneranno alla voce di Oleg Dolgov, solista dal 2008 al Teatro Bolshoi e uno dei più importanti tenori russi di oggi.
Lo faranno con un programma che, dopo l’apertura con la esaltante sinfonia da Nozze di Figaro, rimarrà in ambito mozartiano passando dallo spirito del dramma giocoso alla severità dell’opera seria, dalla determinata dolcezza di Susanna di Nozze all’eroismo stoico di Sesto di Clemenza di Tito. Non manca un Donizetti, ma è quello che attraverso i modelli della grande opera internazionale racconta nella Favorita le sorti dell’infelice Leonora, non manca la grande scena di Carlotta di Werther angosciata e travolta dalle sue passioni contrastanti, né l’amabile e ingenua tenerezza crepuscolare della sartina Mimì di Bohème, contenta del primo sole e dello sbocciare di una rosa.
Ma è poi soprattutto Verdi, il Verdi della prima metà dell’Ottocento, che viene qui utilizzato per ricucire e collegare tra loro tutti questi sentimenti e questi autori, lontani nel tempo ma non nel sentimento. Un Verdi che mostra qui la sua grande varietà di accenti, che è ogni volta in grado di sorprenderci e di commuoverci. È capace, in Rigoletto, di passare dall’irrisione del “Questa o quella” alla purezza del canto innamorato di “Caro nome”, di darci insieme il senso dell’amore e dello scoramento di Rodolfo in Luisa Miller, di esprimere in lffacbeth attraverso McDuff la tragedia di un padre davanti all’uccisione dei figli, mostrandoci su quali e quanti modelli espressivi può allargarsi la voce di un tenore.
Tanti personaggi dalle prismatiche sfaccettature, tra i quali splendidamente si muove Verdi, immancabile proprio alla immediata vigilia dell’anno celebrativo del bicentenario, irrinunciabile per un’orchestra che viene da Parma e imprescindibile per chiunque, sul nostro pianeta, voglia dedicarsi all’opera, come esecutore o ascoltatore in una serata, come questa, pensata per festeggiare, insieme, la fine di un anno e il compleanno del grande di Busseto.

ORCHESTRA da CAMERA del TEATRO REGIO DI PARMA

Ekaterina Klementeva
soprano

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia da Le nozze di Figaro, opera buffa in 4 atti K. 492
Recitativo ed aria
“Giunse alfin il momento – Deh vieni, non tardar” da Le nozze di Figaro
Aria “Parto, parto, ma tu ben mio”
da La clemenza di Tito, opera seria in due atti K. 621
Giuseppe Verdi “Questa o quella” da Rigoletto (La Maledizione), _ melodramma in 3 atti

INTERVALLO

Giacomo Puccini
Aria “Sì, mi chiamano Mimì” da La Bohème, opera in 4 quadri _Jules Massenet
“Werther ! Qui m’aurait dit la piace” da Werther, dramma lirico in 4 atti
Giuseppe Verdi
Aria “Quando le sere al placido”
da Luisa Miller, melodramma tragico in 3 atti
“Caro nome”
da Rigoletto (La Maledizione)
Gaetano Donizetti
“O mio Fernando”
da La favorita, opera in 4 atti
Giuseppe Verdi
Aria “Ah, la paterna mano”
da Macbeth, melodramma in 4 atti

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