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SEDE
Palazzo Sersanti, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, deve la sua costruzione a Girolamo Riario, marito di Caterina Sforza e nipote del Papa Sisto IV.
Giunto ad Imola nel 1481 come signore della città, Riario vedeva Imola degna sede della nuova Signoria romagnola che sarebbe cresciuta sotto la tutela pontificia. Furono queste le fondamenta sulle quali venne costruito palazzo Sersanti. Se la volontà di creare a Imola un’adeguata struttura di corte ha in questo palazzo la più chiara espressione, non bisogna dimenticare però come la sua edificazione fu realizzata all’interno di un più ampio programma di rinnovo urbanistico ed economico.
Con la morte di Sisto IV, colui che avrebbe garantito i domini romagnoli di Riario, i lavori nei cantieri imolesi furono sospesi e Palazzo Sersanti rimase incompiuto.
Rimanevano insoddisfatte le ambizioni egemoniche del Conte, e l’idea e le speranze cittadine di un’Imola capitale Signorile svaniva pian piano, mentre gli ambienti vuoti del piano nobile di palazzo Sersanti erano riempiti di granaglie e utilizzati come magazzini.
Con la morte del marchese Francesco Maria Riario si esaurì il ramo bolognese della dinastia Riario e la proprietà del palazzo passò a parenti collaterali della famiglia quali i Savorgnan e i Martinengo.
Non cambiava la destinazione del palazzo, alla cui incompiutezza si aggiungevano, con il passare degli anni, i segni dell’usura: la famiglia Martinengo, residente a Venezia, traeva solamente dall’edificio i proventi degli affitti senza curarsi della manutenzione. Nel 1796 comparve per la prima volta il nome di Pietro Sersanti quale livellario perpetuo dell’edificio.
Lo stato di abbandono del palazzo fu interrotto alla fine del ‘800 quando, grazie all’intervento del Comune di Imola e della locale Cassa di Risparmio vennero avviati i primi lavori di ristrutturazione.
Nel 1912 la costituzione di una Società anonima “Condominio di Palazzo Sersanti” fu voluta da un gruppo di maggiorenti locali allo scopo di proseguire alla ristrutturazione e rendere agibili i locali del piano superiore. I risultati di quell’intervento, che ridiede alle finestre la luce originale e sistemò lo scalone e gli ambienti del piano nobile, sono quelli che oggi conosciamo.
Palazzo Sersanti, è stato acquisito nel 2001 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. In questi anni, diversi sono stati gli interventi mirati tanto alla conservazione di questo importantissimo patrimonio storico architettonico, quanto al miglioramento e ammodernamento delle sue sale.
