COMUNICAZIONE
Attività Istituzionale
L’attività istituzionale della Fondazione è indirizzata a valorizzare le risorse del territorio di riferimento e ad ottenere un effetto moltiplicativo sui fondi erogati, incentivando le energie e la progettualità dei soggetti pubblici e privati operanti sul territorio stesso. In tale ottica, la Fondazione intende ricoprire un ruolo di orientamento volto ad evitare il verificarsi di sovrapposizioni e duplicazioni degli interventi con conseguente dispersione di risorse.
Nell’esercizio dell’attività istituzionale, la Fondazione si attiene al Metodo della programmazione degli interventi, anche su base pluriennale, e dell’operatività per progetti, in coerenza con quanto previsto dallo Statuto.
L’attività istituzionale della Fondazione è disciplinata da un Regolamento che identifica i criteri attraverso i quali vengono individuati e selezionati i progetti e le iniziative da finanziare, allo scopo di assicurare la trasparenza dell’attività, la motivazione delle scelte, la migliore utilizzazione delle risorse e l’efficacia degli interventi.
Quanto alla destinazione delle risorse disponibili, coerentemente con il metodo della programmazione degli interventi seguito dalla Fondazione, il Documento Programmatico Previsionale annuale contempla il finanziamento delle iniziative che, nell’ambito dei settori di intervento, meglio soddisfano le priorità d’azione individuate nell’Atto di Indirizzo Triennale.
A tali iniziative viene dunque destinata la quota più cospicua delle risorse economiche disponibili nell’esercizio considerato, in ottemperanza ai dettami della legge e dello Statuto.
Possono beneficiare delle erogazioni sia gli Enti pubblici che le associazioni private, purché operanti nei settori d’attività istituzionale della Fondazione ed a condizione che possiedano le capacità di realizzare e gestire le iniziative ed i progetti per i quali richiedono il sostegno della Fondazione.
Ai sensi di legge e di statuto, è invece precluso l’accesso ai finanziamenti a:
singole persone fisiche;
partiti politici ed organizzazioni sindacali;
società commerciali di ogni genere;
società cooperative, tranne quelle costituite per l’assistenza alle categorie sociali deboli e quelle costituite per lo sviluppo di attività culturali senza fine di lucro.
Peraltro, la scelta di operare per progetti esclude la possibilità per la Fondazione di sovvenzionare l’attività di gestione corrente degli Enti e delle Associazioni beneficiari delle erogazioni. Sono fatti salvi casi del tutto eccezionali, laddove sussistano specifiche esigenze di interesse pubblico, che devono tuttavia essere di volta in volta autorizzati dal Consiglio di Amministrazione con provvedimento motivato.
Il procedimento per la richiesta di finanziamento si sviluppa in tre fasi:
Presentazione della domanda di contributo
Istruttoria
Delibera
Nell’operare la selezione, il Consiglio di Amministrazione:
esclude i progetti per i quali non è possibile quantificare i risultati attesi, risultando essi, per tale ragione, non confrontabili con progetti analoghi o alternativi;
esclude i progetti in relazione ai quali non sia possibile individuare con precisione i soggetti coinvolti, i beneficiari e gli obiettivi che si intendono raggiungere, le risorse necessarie e i tempi necessari per la realizzazione;
qualora si trovi di fronte a progetti analoghi privilegia, di norma, gli interventi maggiormente in linea con i tradizionali ambiti di intervento, motivando la relativa scelta. A parità di condizioni, privilegia le domande pervenute per prime.
Le modalità di finanziamento dei progetti promossi differiscono a seconda che questi siano “progetti ordinari” o “grandi progetti” .
Al riguardo, il Regolamento per l’erogazione dei fondi destinati all’attività istituzionale prevede che ogni iniziativa esterna che comporti un’erogazione di importo superiore ai 25.000 Euro sia disciplinata da un’apposita convenzione. Al fine di evitare inefficienze nell’attività, eventuali risorse non impegnate, ovvero che si rendano disponibili per sopravvenuta impossibilità dell’erogazione già deliberata, possono essere destinate ad iniziative diverse nell’anno in corso o nell’anno successivo.
A conclusione dell’intervento e dietro richiesta della Fondazione, i beneficiari sono tenuti a fornire una rendicontazione dell’attività svolta, evidenziando il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati e le modalità di utilizzo delle risorse ricevute.
Ai sensi di Regolamento, la rendicontazione si rende in ogni caso obbligatoria per interventi ripetitivi o per interventi di importo superiore a 25.000 Euro.
Recentemente, tuttavia, con l’introduzione della nuova modulistica si è stabilito che con la presentazione della nuova domanda sia d’obbligo fornire informazioni, a titolo di rendiconto, su quanto realizzato con i finanziamenti eventualmente ricevuti in anni precedenti.
La liquidazione del contributo è comunque condizionata alla presentazione di documentazione comprovante la realizzazione del progetto in favore del quale il contributo è stato deliberato. In caso di interventi strutturali importanti, di norma la liquidazione avviene per stati di avanzamento lavori e comunque dietro presentazione di documentazione delle spese sostenute.
Per tutti gli interventi finanziati, è inoltre richiesto che il beneficiario dia rilevanza pubblica al contributo elargito dalla Fondazione, utilizzando anche il logo e l’acronimo della Fondazione stessa, secondo modalità da essa stabilite.
Nello specifico, per interventi che hanno per oggetto immobili, beni artistici, opere tecniche o architettoniche, è richiesta l’apposizione di una targa recante il logo e l’acronimo della Fondazione e l’indicazione dell’anno dell’evento.
