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Presentazione libro Santa Maria in Regola

COMUNICATO STAMPA

“L’ABBAZIA BENEDETTINA DI SANTA MARIA IN REGOLA. Quindici secoli di storia.”

Tomo I – Studi e ricerche
A cura di Andrea Ferri, Mario Giberti, Claudia Pedrini, Oriana orsi

Tomo II – Euristica delle fonti documentarie (sec. XI-XIX)
Di Andrea Nanetti e Giuseppe Mazzanti

Presentazione volume
Giovedì 10 giugno 2010, ore 18,00
Sala Grande Palazzo Sersanti
P.zza Matteotti 8, Imola

Parteciperanno:

Alberto Melloni – Segretario della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XIII di Bologna

Sergio Santi – Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola

Mons. Giovanni Signani – Vicario Generale della Diocesi di Imola

Daniele Manca – Sindaco di Imola

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola dedica buona parte dei suoi sforzi alla promozione culturale sia attraverso l’impegno erogativo così come con la programmazione della attività interna mirata ad interventi specifici sul territorio.

Nell’ambito di questo specifico impegno la Fondazione segue, già da alcuni anni, una collana editoriale presso la quale sono ospitati studi e ricerche di carattere storico e artistico

Le vicende del complesso architettonico di Santa Maria in Regola sono in realtà le vicende della città di Imola: una storia lunga e complessa che dal VI secolo d.C. – quando sotto la dominazione bizantina delle Romagne l’abbazia ebbe le sue origini – prosegue sotto la guida dei monaci benedettini prima, della congregazione benedettina olivetana e del clero secolare poi.

Il progetto di ricerca sui quindici secoli di vita dell’abbazia benedettina di Santa Maria in Regola di Imola comprende un triplice ambito di indagine.
In primo luogo la ricostruzione delle vicende storiche che hanno interessato il complesso monastico dall’età medievale a quella contemporanea, dove si sono succeduti benedettini, clero secolare, comunità monastica olivetana, abati commendatari e parroci.
L’indagine ha poi ricostruito lo sviluppo architettonico del complesso, con l’ausilio delle più moderne tecnologie stratigrafiche, che hanno coinvolto anche il campanile medievale della chiesa.

Infine si è studiato il patrimonio storico artistico dell’abbazia, che abbraccia manufatti risalenti al VI secolo, argenterie, affreschi e quadri di età medievale e moderna.
L’analisi così compiuta, fondata sulla rigorosa osservazione delle fonti documentarie ed iconografiche disponibili, è giunta a ricomporre il profilo dell’ammirevole unicum costituito dalla vicenda più che millenaria dell’abbazia.